
PADOVA - Esattamente un anno fa lo avevamo incontrato nel suo ufficio 2 metri per 2, al quarto piano della torre Archimede, il santuario dei matematici padovani. E in quell’occasione Massimo Marchiori, il mitico inventore di HyperSearch, l’algoritmo (ossia la procedura matematica) sul quale è stato poi costruito il più noto motore di ricerca sul web, Google, aveva anticipato la sua nuova direzione di marcia: le interazioni uomo-macchina, sempre nei motori di ricerca «ancora abbastanza “stupidi” - aveva detto - non in grado di fare le associazioni che riesce a fare un bambino di 5 anni».
Fonte: ilgazzettino.it